Scopriamo insieme le bellezze della Russia

Le cose da scoprire durante un viaggio in Russia sono veramente tante. I paesaggi e l’architettura tipicamente russa di certe città storiche sono già due aspetti meravigliosi, ma saranno la scoperta della gente del posto e degli usi e i costumi che faranno di questo soggiorno un momento unico ed autentico!

Le chiese ortodosse in Russia

La Russia possiede imponenti e grandiosi edifici religiosi, tipici dell’architettura bizantina. Gli esterni degli edifici mostrano facciate molto colorate e sono sormontate da cupole tonde e dorate.

Bellezza invernale in Russia

Le temperature si avvicinano spesso ai -30°C e nonostante sia difficile passeggiare, la bellezza dei paesaggi ti conquisterà. Rimarrai affascinato da ciò che riserverà il gran freddo russo.

La gente russa del posto

Una volta superata la barriera linguistica , ci si diverte molto con i russi! Non esitare dunque a fare quattro chiacchere in un bar o tra un paesaggio e l’altro lungo la Transiberiana.

Cosa aspetti?

Contattaci ora! Il tuo viaggio non può aspettare!

Benvenuto in Russia

La Russia, o Federazione Russa è un immenso stato che si trova tra l’Europa e l’Asia, e detiene il primato di essere lo stato più grande del mondo. È un paese che presenta infinite cose da vedere anche grazie alle sue dimensioni; è un paese affascinante, che vale sicuramente la pena di visitare. Tra l’altro la sua bellezza è anche testimoniata dal fatto che questo paese presenta diversi luoghi che sono tutelati dall’Unesco, ovvero il Centro storico di San Pietroburgo con dei bellissimi monumenti, Isola di Kizhi Pogost, la piazza Rossa a Mosca, Il Cremlino, i monumenti bianchi di Vladimir e Suzdal, la Chiesa dell’Ascensione, i Monumenti di Velikij Novgorod a Kolomenskoe, la Foresta vergine di Komi, i Vulcani della regione del Kamchatka, il Lago Baikal, il Caucaso occidentale, la fortezza di Derbent, il complesso architettonico di Kazan Kremlin, il Bacino di Uvs Nuur, il Centro storico della città di Yaroslavl, e il sistema naturale della Riserva dell’isola di Wrangel. Dopo aver visto tutti questi luoghi, che sicuramente non si riuscirà a vedere solo con una visita, bisogna visitare assolutamente la città di San Pietroburgo e la capitale di Mosca.

Il cibo tradizionale russo è destinato a ingrassare le persone in preparazione per il lungo inverno e ha più carboidrati e grassi che proteine. Comprende una varietà di piatti ricchi e saporiti. In Russia, c’è sempre pane sulla tavola.

Il pane “nero” è considerato un alimento tradizionale nelle case russe e ogni straniero dovrebbe assolutamente di provarlo.

I Pelmeni (пельмени) pieni di cinghiale e condita con panna acida sono un piatto tradizionale russo. I pelmeni sono un gnocco tipicamente ripieno di carne. Possono essere serviti in diversi modi: da soio, nel burro, conditi con panna acida o serviti in brodo.

Il Borscht (борщ) è una minestra ricca a base di barbabietole a julienne, brodo di manzo, cavolo, e carne. Di solito è consumata come antipasto, anche se a temperature più calde riempie abbastanza per un pasto, soprattutto quando si mangia con pane nero.

I blini (блины) sono frittelle sottili, quasi come una crepe. In Russia, sono fatte con grano saraceno e sono disponibili in varietà salate o dolci. I blini sono amati e mangiati ovunque, per la prima colazione, il pranzo e la cena. Tra i più buoni sono quelli serviti con marmellata di frutta.

La solyanka (солянка) è una zuppa più simile a uno stufato. Ci sono fondamentalmente tre varietà: pesce, carne o funghi. Ad esempio, la carne può essere unita con sottaceti, cipolle, erbe e spezie tutto mescolato con panna acida in un pentolino.

I Pirogi (пирог) sono torte russe che sono piene di ripieni salati o dolci. Quelle di pasticceria sono decorate con motivi floreali quasi troppo belli per tagliarle.

Il Caviale (икра) è estremamente popolare in Russia. A volte il caviale rosso è servito a colazione presso gli hotel russi di fascia alta. In estate, provate le zuppe fredde come bortsch o okroshka – entrambe molto leggero e uniche in Russia.

Un altro alimento tradizionale è il kvas (квас), una bevanda fermentata a base di pane di segale, che ha un contenuto alcolico non superiore all’1% e, pertanto, è apprezzato da persone di ogni età, compresi i bambini. Questa bevanda gassata è meglio consumarla freddo per aiutare le calde giornate estive a passare. Più del 70% di tutte le bevande alcoliche consumate in Russia consiste nella vodka, disponibile al rafano, al mirtillo, al pepe rosso, al miele.

31 Dicembre/1 Gennaio: Capodanno (Festa Civile)
È una delle feste più sentite in Russia da adulti e bambini. Durante la vigilia si decora l’albero, si cucinano pietanze speciali, si prepara la tavola della festa, ci si scambiano regali ed alla fine si sparano i fuochi d’artificio. I credenti esprimono un desiderio a Dio e lo ringraziano per tutto quanto di buono hanno ricevuto durante l’anno. Tra le ragazze e i loro fidanzati è molto sentita anche la tradizione di farsi predire il futuro.
Sulla tavola apparecchiata a festa compaiono tanti piatti ed è tradizione che venga servita “insalata invernale“, che in Italia viene chiamata “insalata russa” la quale rappresenta il piatto principale per il 31 Dicembre.
Il Capodanno, in Russia, è essenzialmente dedicato alla famiglia ed i giovani amano iniziare i festeggiamenti accanto ai propri cari. Poi, dopo la mezzanotte, ognuno è libero di andare a divertirsi dove vuole.
Il mattino del 1° gennaio, appena svegli, tutti i bambini si precipitano sotto l’albero per ricevere i doni portati da Ded Moroz (il Babbo natale russo detto anche “Nonno gelo”) e dalla sua nipotina Snegurochka.

7 Gennaio: Natale Ortodosso (Festa Civile)
Il Natale ortodosso che celebra la nascita di Gesù si festeggia il 7 gennaio (e non il 25 dicembre come avviene in alcuni paesi d’Europa come l’Italia) non perché si pensa che Cristo sia nato in un giorno diverso rispetto al Natale della religione cristiana ma perché si segue il “calendario giuliano” che slitta ogni data di 13 giorni rispetto al “calendario gregoriano” mai accettato dalla Chiesa russa.
Nei Paesi ortodossi, il Natale è preceduto da un periodo di digiuno e preghiera che dura 40 giorni. Ovviamente questo digiuno non è totale ma prevede di consumare pesce nei giorni di Mercoledì e Venerdì. Nel giorno della Vigilia di Natale il digiuno è più severo perché prevede solo il consumo di cibo a base di grano lesso e frutta.
La liturgia della Chiesa prevede una serie di preghiere e canti nonché la benedizione di alcuni cibi tra cui pane, grano, vino ed olio. Terminata la Liturgia i fedeli intonano l’inno di Natale ed al centro della Chiesa viene portata l’icona di Natale. A quel punto il digiuno è terminato ed il sacerdote unge i fedeli con l’Olio Santo.
In questo periodo, le chiese e le case vengono addobbate con simboli della tradizione cristiana. L’albero ed il presepio non fanno parte della tradizione natalizia ortodossa.
Dal 7 al 19 Gennaio si va di casa in casa per portare doni e fare gli auguri dato che questo è il periodo dei valori e delle buone azioni.

13/14 Gennaio: Capodanno Vecchio (Festa Tradizionale)
Pietro il Grande decise che il primo giorno di ogni anno venisse celebrato il 1° Gennaio come negli altri Paesi europei. In quel periodo, la Russia si atteneva ancora al calendario giuliano che durò fino a quando, nel 1917, i bolscevichi ufficializzarono l’adozione del calendario gregoriano. Ma la Russia è un Paese molto vasto e non tutti si abituarono ad adottare il calendario gregoriano. In effetti vi sono molte persone che ancora oggi continuano a festeggiare pure il Capodanno che cade il 13 gennaio (Capodanno vecchio).
Solamente in Russia si usa festeggiare il Capodanno per ben due volte! Festeggiare anche in data 13 Gennaio significa cominciare il nuovo anno con la cosiddetta “foglia bianca” apportatrice di buoni auspici.
Durante il Capodanno Vecchio non si fanno regali, non si festeggia tutta la notte e si prepara, tuttavia, una cena festiva più tranquilla rispetto alla serata del 31 dicembre.

25 Gennaio: Festa dello Studente – Onomastico di Tatiana (festa tradizionale)
Tatiana abitava a Roma a cavallo tra la fine del II – inizio del III secolo. Il padre professava la religione cristiana e si adoperò affinché pure sua figlia crescesse nel nome di Cristo. Purtroppo, durante la persecuzione dei cristiani, Tatiana venne uccisa.
Il 12 Gennaio (per il calendario giuliano) oppure il 25 Gennaio (per il calendario gregoriano) dell’anno 1755, l’imperatrice Elisabetta, proprio nel giorno dedicato all’onomastico di Tatiana, autorizzò la fondazione a Mosca di una Università e di due scuole ginnasiali. Susseguentemente, lo Zar Nicola I autorizzò i festeggiamenti relativi al giorno della fondazione dell’Università moscovita. E così, da quel giorno ed ogni anno, in questa giornata particolare, si festeggia sia il grande evento da parte degli studenti sia l’onomastico di Tatjana. Successivamente, nel campus universitario, venne eretta una chiesetta da consacrare nel nome di Santa Tatiana (oggi, al posto della chiesetta è stato costruito un teatro). Questa martire non è mai stata dimenticata dal popolo russo e tutti gli anni, nel giorno in cui ella viene commemorata, vengono celebrate messe nei templi più rappresentativi, talvolta con la partecipazione del Patriarca della Chiesa ortodossa e del Rettore dell’Università.

Febbraio/Marzo: Maslenitsa (festa tradizionale)
È questa una antica festa ereditata dalla cultura pagana che si festeggia sette settimane prima di Pasqua e per complessivi sette giorni. Il termine Maslenitsa deriva dall’usanza religiosa secondo cui, essendo questa l’ultima settimana prima della Quaresima, sia consentito il consumo di soli latticini, pesce ed alimenti a base di burro.
È una festa gioiosa legata al culto del sole, dedicata all’inverno che se ne va ed all’arrivo della primavera. Per questo motivo, nell’ultimo giorno della settimana si brucia un fantoccio di paglia che rappresenta l’inverno freddo e crudele.
La Maslenitsa russa, per riti e significati, è una sorta di Carnevale occidentale in versione slava: le persone giocano, ballano, indossano abiti buffi, mangiano cibi tipici, fanno pupazzi divertenti, spesso di paglia o di neve..
Il senso religioso e profondo della festa risiede nella carità, nel riconciliarsi con gli altri, nel perdonare le offese e nello stare insieme alle persone care.
La tradizione vuole che per celebrare questa occasione non debbano mancare, tra le altre leccornie, le classiche frittelle dolci (non a caso a base di burro e latte) chiamate bliny, generalmente rotonde perché richiamano la forma del sole.

23 Febbraio: Giorno degli uomini difensori della Patria – Festa delle Forze Armate (festa civile)
Una volta il 23 febbraio era chiamato “il Giorno del Militare e del Marinaio” mentre oggi e semplicemente la “Festa degli uomini”, che sono la forza della Nazione. A scuola, al lavoro ed in famiglia tutte le donne fanno gli auguri agli uomini. Le ragazze regalano dei pensierini ai ragazzi e anche a scuola le bambine festeggiano i maschietti con allegre danze e tanti piccoli regali. Dopo la Seconda Guerra Mondiale questa festa è diventata la festa nazionale dei maschi russi, dai bambini (futuri difensori della Patria) agli uomini anziani.

8 Marzo: Giornata Internazionale della Donna (festa civile)
È tradizione in questo giorno che gli uomini si mostrino gentili e regalino alle donne tanti fiori, specialmente rose e tulipani, come segno di sincera gratitudine per le realizzazioni che queste hanno devoluto alla società, esprimendo in tal modo e nei loro riguardi, apprezzamento per il lavoro, l’amore e la devozione. I fiori rappresentano per le donne l’auspicio che gli uomini possano affiancarle con premure, affetti e passioni per tutto il resto dell’anno.

1 Aprile: Giorno degli scherzi (festa tradizionale)
Pochi anni fa questa festa non era celebrata in tutto il Paese mentre ora è diventata una consuetudine. Tutti cercano di organizzare qualche scherzo “contro” qualcun altro. Il ridere prolunga la vita di tutti, anche dei russi.

Aprile/Maggio: Pasqua Ortodossa (festa civile)
La Pasqua ortodossa cade la Domenica che segue la prima luna nuova in base all’equinozio di primavera e viene celebrata dopo la Pasqua cattolica. Per la Chiesa ortodossa è la festa religiosa più importante dell’anno e per questo viene celebrata in maniera solenne. Durante la messa di mezzanotte il Pope (sacerdote) annuncia ai fedeli il miracolo della Resurrezione di Cristo e tutti si scambiano il triplice bacio rituale. Poi si cantano inni di esultanza, si accendono ceri e si scoppiano fuochi d’artificio.
Il Venerdì Santo è usanza farsi benedire in chiesa un dolce tipico di Pasqua, il pashka, molto simile al panettone italiano.
Ed anche se non tutti in Russia sono credenti, tuttavia la Pasqua, in virtù della tradizione, è festeggiata dalla maggioranza della popolazione: tutta la famiglia con gli amici si raduna intorno alla tavola imbandita con le pietanze rituali: il Kulich, le uova colorate e il dolce alla ricotta.

1 Maggio: Festa del Lavoro (festa civile)
Durante l’epoca sovietica, questa era la “Festa della solidarietà internazionale dei lavoratori”. Quell’epoca è finita ma la festa è rimasta pur se col nome cambiato: “Festa della primavera e del lavoro”. A Maggio finalmente inizia la primavera, compaiono le prime foglie sugli alberi ed in cielo splende il sole. Si esce dal lungo freddo e dai problemi dell’inverno mentre si aspetta l’arrivo dell’estate. È il giorno del trionfo della natura, dei fiori e del canto degli uccelli.

9 Maggio: Anniversario della Vittoria (festa civile)
È la più importante festa commemorativa nazionale russa perché si ricorda la vittoria della II Guerra Mondiale detta anche “Grande Guerra Patriottica”. È il giorno in cui tutti i giornali e le stazioni radio sovietiche annunciarono la totale capitolazione della Germania. È il giorno in cui si riuscì a salvare l’indipendenza terminando la guerra contando 26 milioni di vittime.
Si rende omaggio a sopravvissuti e veterani che nelle varie città, accompagnando i militari nella marcia, prendono parte alle trionfali e maestose parate in onore della Vittoria.
Le scuole e gli uffici rimangono chiusi mentre si organizzano anche cortei in onore dei caduti in guerra, talvolta anche deponendo corone di fiori su tombe e mausolei.

12 Giugno: Giorno dell’indipendenza – Festa Nazionale della Russia (festa civile)
È la festa russa più recente, che commemora la nascita, nel 1991, della Federazione Russa.

1 Settembre: Festa del Sapere (festa tradizionale)
Ogni anno dopo un’estate calda, i ragazzi tornano a scuola per riprendere la loro strada del Sapere. Crescendo, si rendono conto dell’importanza di questa festa dato che si aprono le porte di scuole, licei, istituti ed università.

4 Novembre: Giornata dell’Unità Nazionale (festa civile)
Il giorno dell’Unità nazionale è stato introdotto dal Cremlino nel 2005 per sostituire la festività comunista del 7 novembre che a sua volta celebrava la rivoluzione bolscevica del 1917. La data è stata scelta per ricordare la liberazione della Russia dagli invasori polacchi e lituani, avvenuta il 4 novembre del 1612.

12 Dicembre: Giorno della Costituzione (festa civile)
In questa data, nel 1993, fu approvata la nuova Costituzione della Federazione Russa, Legge fondamentale dello Stato, a garanzia delle istituzioni democratiche.

Nonostante la fascia costiera artica russa si estenda per 170° di longitudine, il clima predominante è grosso modo simile in tutta la Russia: inverni lunghissimi e gelidi lasciano il passo, nei mesi di luglio e agosto, a brevi estati fredde durante le quali il ghiaccio si scioglie, insieme con il primo metro di terreno, provocando inondazioni generalizzate che trasformano la sterminata tundra in un immenso pantano. I mari che bagnano le coste artiche russe sono spesso interessati dal ghiaccio anche in estate, almeno nelle zone che giungono più a nord. Le precipitazioni sono ovunque scarse.

L’estremità occidentale (la penisola di Kola) non è solitamente ricompresa nella zona artica, dato che è interessata dalle ultime propaggini della Corrente del Golfo che le regalano estati più tiepide che consentono la crescita della foresta di conifere (si ricorda che uno dei criteri per identificare l’inizio delle zone artiche fa riferimento alla linea degli alberi).

Un fenomeno comune a tutta la zona artica russa è che la presenza del mare impedisce alle temperature invernali di scendere oltre un certo limite, così che gli inverni hanno temperature medie identiche di quelle registrate nelle zone continentali situate anche 2.000 km più a meridione.

Analogamente a quanto succede più a sud, man mano che si procede verso est aumenta la continentalità e diminuiscono le precipitazioni; la zona artica occidentale ha quindi inverni meno freddi della sua controparte orientale. Il capo Kanin Nos (68,7°N, 43,3°E) registra medie di -10 °C in febbraio che salgono a 8-9 °C in luglio e agosto; le precipitazioni annue raggiungono anche i 350-400 mm, avvicinandosi così ai valori tipici delle zone temperato-fredde; spostandosi più verso oriente, il villaggio minerario di Malye Karmakuly, nell’isola di Novaja Zemlja (72,4°N, 52,4°E), fa segnare -14 °C in febbraio, 7 °C in luglio con precipitazioni intorno ai 270 mm annui.

In corrispondenza della Siberia centrale (quindi tra gli 80°E e i 110°E) la costa si alza di latitudine: Dikson, alla foce dello Enisej (73,5°N, 80,4°E), ha medie invernali di -25 °C ed estive (agosto) di 5 °C. Il gruppo di isole della Severnaja Zemlja raggiunge e supera gli 80°N, latitudine alla quale mediamente anche i mesi più caldi restano sotto lo zero.

La costa del Mare della Siberia Orientale è la più fredda della pur fredda zona artica: l’isola Kotel’nyj, a 75°N 140°E, segna -30 °C in gennaio e febbraio e 2 °C in luglio, con 130–150 mm annui di pioggia e neve; Tiksi, alle foci della Lena (72°N), oscilla da -31 °C a 7 °C, precipitazioni annue 240 mm.

La fascia artica dell’estremo oriente russo vede un certo mitigamento delle condizioni climatiche, risentendo della maggiore “oceanicità” data dalla presenza, a sud, dell’oceano Pacifico: Uelen, poco sotto il Circolo Polare Artico alla latitudine di 170°W, va da -22 °C in febbraio a 6 °C in luglio, venendo innaffiata ogni anno da 300–350 mm di pioggia e neve all’anno.

Vuoi partire per la Russia, ma non hai il visto?